La figura di Sun Tzu: Soldato, Stratega e Filosofo

ImmagineMaestro Sun, ovvero Sun Tzu (Sunzi) è un titolo onorifico attribuito all’autore Sun Wu (孫武; Sūn Wǔ). Nel nome Sun Wu, il carattere 武 (Wu) è lo stesso presente in 武术 (wǔshù), arti marziali.

Fu una leggendaria figura all’interno del panorama sociale orientale. Abile generale cinese, ottimo stratega, ed anche saggio filosofo, compose un antichissimo trattato di strategia militare: L’Arte della Guerra (vedi articolo precedente).

BIOGRAFIA:

Le notizie biografiche sono relativamente scarse e spesso non concordi tra loro. Si ritiene però che l’autore fosse nato all’incirca tra il 722 e il 481 a.C. nello stato di Qi (Ci), nella Cina settentrionale. Appartenente all’antica aristocrazia minore, indebolita e impoverita, operò spesso al servizio del re. Passò poi (secondo le fonti antiche) alle dipendenze del re dello stato di Wu sotto le vesti di consigliere militare. Tramite questo importante ruol, Sun Tzu lo aiutò a portare a termine la conquista dello stato vicino, Chu. Accusato di aver partecipato ad un complotto contro lo stato venne evirato e mandato in esilio, dove scrisse il suo saggio. Il luogo della sua morte resta tutt’ora sconosciuto.

LE LEGGENDE:

Sun Tzu assunse un significativo impatto sulla storia cinese e asiatica, sia come autore che attraverso parecchie leggende. La più famosa è quella riguardante l’abilità del generale nell’istruire le truppe e, tramite un esempio pratico, Sun Tzu diede una importante lezione militare e vitale al re che lo aveva interrogato precedentemente:

Secondo la leggenda il re chiese a Sunzi se le sue capacità strategiche potessero applicarsi anche alle donne, e questi accettò di dargliene dimostrazione usando le 180 concubine del re.
Sunzi divise quindi le donne in due gruppi e pose a capo di ciascun gruppo le due favorite del re. Poi spiegò ai due gruppi le regole da seguire: agli ordini di Sunzi, le donne avrebbero dovuto girarsi tutte nella direzione indicata. Al rullo dei tamburi ordinò quindi alla donne di voltarsi a destra, ma queste cominciarono a ridere e non obbedirono.

Sunzi disse allora: “Se le regole non sono chiare e gli ordini non vengono compresi, la colpa è del generale.” Spiegò quindi ancora una volta le regole, quindi, al rullo dei tamburi, ordinò alle donne di voltarsi a sinistra. Ancora una volta le donne scoppiarono a ridere e non obbedirono.

Sunzi disse allora: “Se le regole non sono chiare e gli ordini non vengono compresi, la colpa è del generale; se, invece, le regole sonochiare, e tuttavia gli ordini non vengono eseguiti, allora la colpa è degli ufficiali”. Diede quindi l’ordine di decapitare le due favorite. Il re, che aveva seguito le manovre dall’alto del suo padiglione, gli ordinò di fermare l’esecuzione dicendosi convinto dell’abilità di Sunzi nel condurre le truppe, ma questi rispose che, nelle sue vesti di generale, vi erano ordini del re che non poteva seguire. Le due donne furono dunque giustiziate, e le favorite immediatamente inferiori per rango furono messe al comando dei due gruppi. Questa volta le donne obbedirono agli ordini senza indugio.

A questo punto Sunzi disse al re che le sue truppe erano pronte e ben istruite, e che avrebbero obbedito a qualsiasi suo ordine, invitandolo a passarle in rassegna. Ma il re lo congedò senza farlo e Sunzi allora commentò: “Il re ama le belle parole, ma non sa metterle in pratica”.

Secondo il racconto di Sima Qian, questo episodio convinse il re Helu a prendere Sunzi al suo servizio. Il generale dimostrò nei campi di battaglia che le sue teorie erano efficaci. [WIKIPEDIA]

LA MODERNITA’:

Sun Tzu e il suo ruolo militare, letterario e filosofico, è ricordato tutt’oggi dai più grandi letterati ed economisti del mondo contemporaneo. Grazie alle sue frasi, ai suoi insegnamenti di vita e alla sua abilità di psico-analisi, Sun Tzu riuscì a comporre un trattato che non riassume in sé solamente insegnamenti militari, ma anche (e soprattutto) morali, tanto da essere considerati e studiati assiduamente dai contemporanei.

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