La figura di Lao Tzu: Il Divino Maestro della Filosofia Taoista

lao tzuE’ difficile parlare così, spontaneamente e facilmente, della figura di Lao Tzu. La mia analisi non dovrebbe fermarsi alle sole informazioni biografiche rilevate su Wikipedia, ma dovrei approfondire di parecchio la sua vita in ambito filosofico, morale, etico e sociale. Spero di tirare fuori un buon lavoro…

BIOGRAFIA:

File:China 2a.jpg

Territorio di massima espansione della Dinastia Zhou (1122/1045-770 a.C.)

 Laozi (老子) chiamato Lao Tzu o Lao Tse, fu il massimo esponente della corrente filosofico/religiosa del Taoismo. Della sua vita si sa molto poco. Si tramanda che nacque nel villaggio di Quran (provincia di Hu:  l’odierna Wuhan?) nel reame di Chu. Il suo vero nome e cognome fu Li Er e fu storiografo nella biblioteca reale di Zhou.

Si narra che un giorno Confucio giunse nella biblioteca per domandare a Lao Tzu dell’etichetta vigente nelle dinastie del passato. Questo incontro è storicamente documentato. Lao Tzu disse: “Gli uomini di cui tu parli sono morti e sepolti; […]. Abbandona la tua arroganza, i tuoi desideri, la tua affettazione e la tua esagerazione. Tutto ciò non ti è di nessuna utilità. Questo è tutto ciò che ho da dirti”. Confucio se ne andò e tramandò il suo discorso ai suoi allievi definendo Lao-Tzu un essere che non si può fermare né catturare: “[…]. Oggi ho visto Lao-Tzu. E’ forse simile ad un drago?”. [Sima Chian]

In seguito a questo avvenimento Lao-Tzu, dopo aver vissuto a lungo a Zhou, decise di partire (forse per la decadenza che ormai affliggeva il paese) e raggiunse il confine. Qui è presente un’altra leggenda riguardante questa figura ormai divinizzata. Giunto al confine, il doganiere Yinxi impedì a Lao-Tzu di partire se prima non gli avesse lasciato come ricordo scritto un libro riguardante il suo pensiero e la sua filosofia di vita: “Dato che parti, ti prego di scrivere un libro per me”. Fu così che Lao-Tzu scrisse quello che oggi chiamiamo “il Tao Teh Ching”, una delle più belle opere cinesi ed orientali mai scritte, uno dei più importanti testi filosofici di tutta la storia dell’umanità.

Dopo aver ultimato il suo libro, composto da ben 5000 ideogrammi, si mise in viaggio verso l’occidente e nessuno più lo avvistò.

Si tramanda che Lao-Tzu avesse avuto un figlio di nome Zong, il quale fu un generale al servizio di Wei, ma le fonti non sono certe.

LA FILOSOFIA:

Stimo molto, moltissimo questo filosofo, questa figura storica nonché mitica orientale. Lao Tzu non fondò solamente una dottrina sotto il solo livello culturale o filosofico, ma scoprì una vera e propria “Legge Divina” che potesse regolare il corso del mondo e dell’Universo intero! Proprio per questo ho scelto come titolo del blog la parola “Tao”.

La sua filosofia ci infonde tranquillità, fermezza e purezza. Lao-Tzu ha donato al Popolo Cinese e all’umanità tutta, una corrente di pensiero e un credo interiore creatosi prima di ogni religione moderna (Cristianesimo, Ebraismo, Islamismo). Come attesta lo studioso Girolamo Mancuso, quella di Lao-Tzu è la filosofia del divenire. “L’unica cosa immutabile è la legge del mutamento, cioè il Tao stesso”. Il concetto verrà poi formulato (sia pur con qualche differenza di pensiero nella società in cui è vissuto e nella ricerca assoluta del “principio”) dal filosofo greco, Eraclito.

IL LIBRO DEL TAO:

Il Libro del Tao, o Tao Teh Ching inizialmente fu chiamato “Libro del Vecchio Maestro” o anche solamente “Lao-Tzu”. Infatti in antichità si era soliti chiamare il libro con il nome dello scrittore. Il filosofo/scrittore che da il titolo al libro è l’autore stesso delle idee esposte nel suo libro e non l’autore del libro stesso. Molti altri libri, come il Chuangzi o il Mencio, ma anche lo stesso libro di Confucio, erano inizialmente chiamati così. Secondo le fonti antiche il Tao Teh Ching sarebbe stato attribuito a Lao-Tzu. Sima Chian (145-86 a.C.) però attesta che: “Secondo alcuni sarebbe stato un certo Lao Laizi, mentre altri sostengono che sia stato un certo Dan. […] nessuno sa però nulla di preciso a riguardo”.

La sua trascrizione comunque non parrebbe essere avvenuta in un periodo antecedente al 300 a.C.

IL TAO:

Il Tao di cui si può parlare

non è l’eterno Tao

il nome che può essere nominato

non è l’eterno nome

Spesso le varie traduzioni di questo primo testo non sono tutte uguali, molte, come riferisce lo storico Mancuso, sono addirittura contrastanti l’un l’altra! Il mistero di questo libro è proprio tale affermazione che rende interessante ed infinita la lettura e la traduzione del Tao Teh Ching. Che venga chiamata Via, Principio, Ragione, Natura, Guida o tradizionalmente Tao, non fa alcuna differenza. Infatti “l’eterno Tao è senza nome” e in quanto tale, non può essere nominato o imprigionato in una singola parola. Il Tao va assimilato, va capito interiormente e mentalmente. In sintesi: “Tao è un nome che non è un nome” [Fung Yu-lan].

Del Tao, espresso nel libro di Lao-Tzu, ne parlerò in un altro articolo più lungo. Sarebbe alquanto riduttivo spiaccicare su un post che tratta della vita e della storia di Lao-Tzu, cinque-sei righe di riassunto della sua opera e del suo concetto più maestoso. Non trovate?

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